Gorogoa è molto più di un semplice puzzle game: è un’opera d’arte interattiva che unisce narrazione, simbolismo e un design visivo straordinario. Sviluppato da Jason Roberts e pubblicato da Annapurna Interactive, il gioco invita i giocatori in un viaggio attraverso immagini meravigliosamente disegnate a mano, manipolabili e interattive. Ogni enigma richiede di osservare, esplorare e riorganizzare un mondo che mescola realtà e immaginazione.
Oltre alla sua bellezza estetica e alle meccaniche innovative, Gorogoa esplora temi universali come la crescita personale e il tempo. Per comprenderne appieno il significato, possiamo guardarlo attraverso la lente del Fanciullino di Giovanni Pascoli, figura poetica che incarna la capacità di meravigliarsi del mondo.
Design: un mondo di poesia visiva
Il design di Gorogoa è costruito attorno alla bellezza del dettaglio e alla trasformazione. Le illustrazioni, disegnate interamente a mano, rappresentano oggetti e ambientazioni quotidiane che si trasformano in mondi fantastici. Questa fusione di realtà e immaginazione è il cuore del gioco, che richiede di osservare ogni scena con attenzione e creatività.
Ogni enigma si risolve manipolando e sovrapponendo le immagini, creando connessioni invisibili tra elementi scollegati. Questo richiama il modo in cui la mente di un bambino – il Fanciullino pascoliano – trova poesia nelle piccole cose.

Analisi tramite il Fanciullino di Pascoli: la meraviglia perduta
Pascoli, nel suo celebre saggio Il Fanciullino, descrive una parte dell’animo umano capace di stupirsi davanti alla realtà. Come scrive Pascoli:
“È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lagrime ancora e tripudi suoi.”
Il Fanciullino rappresenta quella parte di noi che prova emozioni pure e autentiche, che si commuove e si stupisce di fronte al mondo. In Gorogoa, questa capacità di meravigliarsi è il cuore dell’esperienza ludica.
La meraviglia in Gorogoa
Gorogoa invita il giocatore a riscoprire la meraviglia tipica del Fanciullino. Il gioco non fornisce istruzioni dettagliate, ma affida alla curiosità e all’intuizione del giocatore la scoperta delle sue meccaniche. Una finestra può diventare un portale per un nuovo mondo; un frutto, raccolto nel presente, può rivelarsi il ricordo di un passato lontano. Ogni dettaglio nasconde significati profondi, proprio come il Fanciullino osserva il mondo con stupore.
La perdita della meraviglia durante la crescita
Uno dei temi centrali di Gorogoa è il contrasto tra la semplicità dell’infanzia e la complessità della vita adulta. Durante la crescita, come suggerisce Pascoli, la capacità di stupirsi viene spesso soffocata dalle responsabilità e dalle convenzioni sociali. Questa perdita si riflette nei paesaggi del gioco, che alternano ambienti luminosi e fantasiosi a scenari cupi e decadenti. Tuttavia, il gioco offre anche un messaggio di speranza: attraverso la creatività è possibile riscoprire la meraviglia perduta.

Conclusione
Gorogoa è un’opera che, come il Fanciullino di Pascoli, celebra la capacità di stupirsi. Attraverso il suo design unico e la sua narrazione silenziosa, il gioco ci ricorda quanto sia importante mantenere viva quella parte di noi che vede il mondo come un luogo pieno di mistero e possibilità.
In un’epoca dominata dalla fretta e dalla razionalità, Gorogoa offre un momento di pausa per riscoprire il valore della meraviglia, permettendoci di tornare, anche solo per un attimo, a essere i fanciulli di cui parlava Pascoli.


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